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la filosofia di un dipinto
Odi et amo Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris? - Catullo
Odi et Amo è una rappresentazione simbolica della complessa psicologia e dei meccanismi di potere che si celano nel profondo del rapporto di coppia: un toro ed il suo torero si guardano, ognuno chiuso nel proprio mondo. E' una sfida, un confronto in cui nessuno dei due protagonisti può considerarsi al sicuro. Le protezioni che hanno costruito intorno al proprio sè, il proprio mondo, sono fragili. Per questo la prospettiva è deformata e piegata dalla tensione dello scontro. Ogni regola è stata spezzata e la coda del toro è entrata nella stanza, falsando i piani prospettici: i due mondi opposti sono sul punto di collassare. Può esserci solo un vincitore. I simboli del conflitto sono sparsi ovunque sul pavimento: il cuscino verde che copre i sedili di pietra della corrida e le rose rosse, oggetti che vengono lanciati in aria alla fine dello scontro. Presto tutto sarà concluso: la tensione fra eros e thanatos, il sottile gioco dominatore e dominato, attrazione e rifiuto. Il tramonto del sole ricorda ai due amanti che il tempo passa e nell'aria immobile della sera galleggiano dei fogli di carta che riportano la poesia di Catullo che dà il titolo all'opera, Odi et amo. ![]() ![]() ![]() |
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